Case Vacanze a Galatina

Informazioni su Galatina

Tutte le informazioni su Galatina, importante destinazione turistica, dopo aver prenotato una casa vacanza, un appartamento o una villa in questa magnifica città.

Galatina è una comune della provincia di Lecce, nell’area denominata Salento. Gode di una posizione favorevole per tutte le destinazioni, quali Lecce, Gallipoli, Maglie, Otranto, e Santa Maria di Leuca. La sua centralità e il suo vasto territorio che comprende le frazioni di Noha, Collemeto, Santa Barbara e la zona dell’aeroporto militare, nonché il suo maestoso centro, la rendono una destinazione appetibile.

Galatina confina con i comuni di Aradeo, Copertino, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Galatone, Lequile, Nardò, Seclì, Sogliano Cavour, e Soleto. Visualizzando questo insieme di comuni sulla mappa, rende bene come Galatina si estende dalla costa Adriatica, alla costa Jonica del Salento, e poi da nord a sud e da est a ovest all’interno della provincia di Lecce.

Tutte le informazioni su Galatina. Scegliere come meta di vacanza Galatina e prenotare una o più case vacanza, o degli appartamenti per vacanza o una villa con piscina o ancora una villa, è una scelta oculata, in quanto permette di vivere la storia, la gastronomia e le spiagge del Salento, potendo differenziare di giorno in giorno, di serata in serata e ottenere una visione completa della penisola salentina.

Storia di Galatina - Tutte le informazioni su Galatina

ll primo documento storico che parla di Galatina è un atto notarile del 1178 in cui è citato il "casale Sancti Petri in Galatina". La tradizione vuole infatti che l'apostolo san Pietro si fermasse in questo luogo nel suo viaggio da Antiochia a Roma. Solo dopo l'Unità d'Italia, nel 1861, la città riprese il suo nome originario di Galatina.

Il periodo Svevo

Nel periodo svevo fu feudo dei signori De Persona-De Matino in quanto parte della contea di Soleto. Con l'avvento degli Angiò il casale andrà ad Anselin de Toucy e quindi ad Ugo e Raimondo del Balzo. Da questi passò al nipote Nicolò Orsini e quindi al suo secondogenito Raimondello. Questo magnifico principe vi fece costruire nel 1391 la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria quale ex voto per essere tornato vittorioso dalla Terrasanta con una reliquia della santa. Anche il figlio di Raimondello, Giovanni Antonio Orsini del Balzo, sepolto col padre nell'abside della chiesa, ingrandì e completò l'opera con l'annesso convento ed un ospedale dotandoli di cospicue rendite fondiarie. Il feudo di Aradeo prima, e poi quelli di Bagnolo del Salento, Torrepaduli e Collemeto erano sotto la giurisdizione del convento di Santa Caterina tanto che fu necessario nominare un amministratore.

Il giorno del mercato e l'Ospedale

Da allora è fissato il mercato settimanale il giovedì, e la grande fiera di bestiame di Santa Caterina al cadere del 25 novembre di ogni anno. Entrambi si svolgevano nel largo Fontana, attuale piazza Alighieri, attirando visitatori e mercanti di bestiame da ogni parte del Meridione. Qui i forestieri, nelle notti precedenti il mercato, potevano riposare e dissetare i loro animali, fruire di essenziali servizi tra cui la fontana: un grande pozzo d'acqua sorgiva scavato al centro dello spazio. L'ospedale, i servizi civici, la chiesa di Santa Caterina, il mercato del giovedì e altre attività commerciali permetteranno a San Pietro in Galatina di ingrandirsi velocemente. Tra il 1459 e il 1463, Galatina ha circa 2.900 abitanti contro i circa 1.100 di Soleto.

Da contea a ducato

Alla morte del principe Giovanni Antonio Orsini del Balzo, la città è ingrandita da essere elevata a ducato nel 1485, quando è data dal re di Napoli Ferrante d'Aragona a Giovanni Castriota II, (in albanese Gjon Kastrioti). Figlio di Giorgio Castriota, detto Scanderbeg, per i servizi resi nella battaglia di Otranto (1480-1481), nella guerra di Ferrara (1482-1484) contro la Repubblica di Venezia e nel recupero di Gallipoli nel giugno del 1484, sanguinosamente conquistata dalla Serenissima. Ferrante gli concesse il titolo di conte, assegnandogli però, in cambio dei feudi, ereditati dal padre (San Giovanni Rotondo e di Monte Sant'Angelo), i feudi di Soleto e di San Pietro in Galatina, e senza confermargli gli eccezionali privilegi doganali e giurisdizionali di cui aveva goduto il padre. Giovanni e suo figlio Ferrante furono il primo e secondo duca di Galatina.

I Castriota

Sotto i Castriota si ebbe una fioritura culturale ed oltre al sorgere di una corte, videro i natali anche il "canzoniere" di Vernaleone, il cui figlio fu amico di Tommaso Campanella, il mistico Pietro "Galatino", i filosofi Marcantonio Zimara, Francesco Cavoti, gli scultori Nicola Ferrando e Nuzzo Barba e il misterioso pittore Lavinio Zappa. L'unica figlia legittima del duca Ferrante, Irene Castriota Scanderbeg (3ª duchessa di San Pietro in Galatina), nata da Andreana Acquaviva d'Aragona dei duchi di Nardò, portò il ducato di Galatina e la contea di Soleto nella famiglia Sanseverino dopo il suo matrimonio nel 1539 con il principe di Bisignano Pietro Antonio Sanseverino appartenente ad una nobile famiglia napoletana.

Le porte di Galatina - Tutte le informazioni su Galatina

A questo periodo risalgono le attuali porte e mura di Galatina. Delle originali cinque porte della città è possibile ammirare ancora oggi solo Porta Nuova (a nord), Porta Luce (a ovest) e Porta Cappuccini (a est), nulla è rimasto, invece, della Porta di Santa Caterina (a sud) e di quella che si trovava all'imboccatura di piazza Alighieri (Porta della Piazza).

Mura di Galatina nel '500

  1. Porta della Piazza (1566)
  2. Castello ducale
  3. Porta S.Pietro o Porta Nuova
  4. Torre Papadia (Tra il Carmine e le Anime)
  5. Porta San Giorgio (poi dei Cappuccini)
  6. Torre Capano
  7. Porta Santa Caterina (1574)
  8. 8 Torrione Nachi
  9. 9 Porta Luce (la più antica e ricostruita nel 1795)

Quello che rimane del castello ducale dei Castriota è il palazzo che si affaccia in piazza Aligheri e che nel seicento faceva parte delle vecchie mura. Rimaneggiato nei secoli XVIII-XX conserva solo poche tracce della costruzione originale. Ospitò il vescovo di Otranto Mons. Adarzo de Santander (1657-1674) che lo scelse come residenza mentre non vide quasi mai presenti i suoi possessori.

Galatina dal XVII al XVIII secolo - Tutte le informazioni su Galatina

Nel 1565 Irene morì a Cassano Calabro e nel 1569 il figlio Niccolò Bernardino Sanseverino venne a Galatina con la moglie Isabella della Rovere principessa di Urbino. Nel 1615 Galatina e Noha sono cedute per i debiti degli eredi di Niccolò Bernardino Sanseverino (Morano 1541-Napoli 1606), principe di Bisignano, Morano e Corigliano Calabro, alla nobile famiglia genovese Spinola banchieri del Regno.

La famiglia Spinola

Dell'ingresso di Giovan Battista Spinola e della moglie Maria nella città di San Pietro in Galatina nel 1616 esiste una rappresentazione in argento sbalzato e cesellato facente parte della collezione della famiglia Spinola in Genova che assieme ad altre quattro costituiva uno degli elementi decorativi esterni di un cofanetto. Il figlio Giovan Filippo Spinola (1610-1660) commissionò all'olandese Mattheus Melijn l'esecuzione del manufatto in argento durante la sua permanenza a Genova dal 1630 al 1639 e sposò nel 1656 la cugina Veronica Spinola erede del principato di Molfetta.

I successori di Giovan Battista Spinola

A Giovan Battista Spinola succedettero prima il figlio Gio. Maria (1602-1666) e poi il nipote Francesco Maria Spinola (1659-1727) che, diventato duca di Sabbioneta nel 1693, lasciò la residenza di Galatina al vescovo Santander. Da suo figlio Gio. Filippo (1677-1753) il titolo di duca di San Pietro in Galatina passò dapprima al primogenito Francesco Maria Spinola (1712-1754) e poi al secondogenito Gio.Giuseppe (1714-1784). Non avendo quest'ultimo avuto figli nel 1784 passò alla sorella Maria Teresa che nel 1741 aveva sposato il nobile milanese Gio. Battista Gallarati Scotti. Quest'ultimo nel 1731 aveva ereditato dal patrigno conte Scotti cognome e feudi e alle sue proprietà lombarde aggiunse il Ducato di San Pietro in Galatina ed il principato di Molfetta ereditati dalla moglie.

Galatina diventa Città

Il discendente Carlo Gallarati Scotti è l'ultimo feudatario di Galatina. (1775-1840). Fino al 1806 (anno in cui fu soppressa la feudalità). Egli ha avuto confermati i suoi titoli nobiliari dal governo austriaco nel 1816 per la parte lombarda e nel 1828 dal re di Napoli per quella pugliese. Il 20 luglio 1793 Galatina, con decreto di Ferdinando IV, è dichiarata città. Fonte

Monumenti e architetture - Tutte le informazioni su Galatina

Basilica di Santa Caterina d'Alessandria

La Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, dichiarata monumento nazionale nel 1870, è uno dei più insigni monumenti dell'arte romanica e gotica italiana. E' edificata per volontà di Raimondo Orsini del Balzo tra 1369 e il 1391, per custodire la reliquia del dito di santa Caterina d'Alessandria, che lui stesso portò in Galatina di ritorno dalle Crociate.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, è riedificata tra gli anni 1621-1633, sul sito di un precedente edificio sacro della metà del XIV secolo, in cui si officiò secondo il rito bizantino sino ai tempi di papa Sisto IV (1471-1484). La costruzione dell'edificio è ripresa successivamente nel secolo seguente, dopo il terremoto di Nardò del 1743, e portata a termine nel 1770. E' elevata a collegiata nel 1664. Possiede una facciata barocca articolata su due ordini e terminante con un timpano che inquadra lo stemma civico.

Chiesa di San Paolo

La Chiesa di San Paolo, risale al XVIII secolo, ed è incorporata in palazzo Tondi. Nota anche come cappella delle Tarantate, è stata dal medioevo e sino alla fine degli anni cinquanta del XX secolo, teatro di fenomeni misteriosi legati al "tarantismo". In questa chiesetta, infatti, durante i festeggiamenti del 29 giugno, si recavano le donne, definite tarantate, che erano state vittime del morso della tarantola. Esse chiedevano la grazia al santo, pregando e bevendo l'acqua del pozzo attiguo alla chiesetta. Inoltre effettuavano un esorcismo musicale esibendosi in balli frenetici al suono dei tamburelli.

Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio

La Chiesa o anche Chiesa di Santa Maria delle Grazie, risale ai primi anni del XVIII secolo.

Chiesa dell'Addolorata

La Chiesa è edificata nel 1710, come si legge anche nella epigrafe della facciata. Il prospetto, con due ingressi, accoglie al centro la statua lapidea della Maria Addolorata. L'interno, ricoperto da un fastoso soffitto a cassettoni realizzato nel 1756, ospita un altare maggiore barocco scolpito e intagliato nel 1716 che ricopre l'intera parete di fondo.

Chiesa del Carmine

La Chiesa del Carmine risale alla seconda metà del XVII secolo, in seguito all'insediamento in città, nel 1618, dei Carmelitani. E' riedificata tra il 1720 e il 1724 a causa del crollo verificatosi nel 1719. I locali del convento, soppresso nel 1809, sono destinati ad accogliere l'ospedale civile. La facciata, che si innalza su tre ordini e si conclude con un timpano spezzato, è ricca di decorazioni barocche ed è movimentata da nicchie con le statue di sant'Elia, di sant'Eliseo, di santa Teresa d'Avila e di santa Maria Maddalena de' Pazzi.

Chiesa di San Luigi

La Chiesa di San Luigi è completata nell'anno 1607. E' appartenuta al complesso monastico delle Clarisse con il titolo di Madonna dell'Annunziata.

Chiesa di Santa Maria della Grazia

La Chiesa di Santa Maria della Grazia o dell'Immacolata è ricostruita tra il 1720 e il 1743 su una preesistente chiesa del 1508. E' parte del complesso monastico dei domenicani, insediatisi a Galatina già nella seconda metà del XV secolo. E' realizzata su progetto del leccese Mauro Manieri.

Chiesa di Santa Caterina Novella

La Chiesa di Santa Caterina Novella è edificata dai Padri Olivetani a partire dal 1507, e ha subito continui rimaneggiamenti fino al 1683. In questo anno è costruito il campanile balaustrato a pianta quadrangolare terminato nel 1688. Dal 12 febbraio 1970 è sede parrocchiale con l'intitolazione a San Biagio. La facciata è caratterizzata da un portale d'ingresso e da un finestrone, finemente intagliati e databili al 1619.

Chiesa di Santa Maria della Misericordia

La Chiesa di Santa Maria della Misericordia o dei Battenti, è costruita a partire dal 1579 ed è attribuita al neretino Giovanni Maria Tarantino.

Le Cripte - Tutte le informazioni su Galatina

Cripta di Santa Maria della Grotta

Posta a circa 1 km dal centro urbano in direzione nord-est, si presenta a pianta trapezoidale a tre navate con absidi quadrangolari. La cripta fece parte di un'antica abbazia di basiliani del IX secolo e presenta un vasto ciclo di affreschi. L'ipogeo è sovrastato da una chiesa ad aula unica del XV secolo. Numerose sono le cellette dei monaci, ancora esistenti.

Cripta di Santa Maria della Porta

Un tempo è parte del casale di Pisanello distrutto molto probabilmente dai saraceni nel XV secolo. Della cripta non rimane più nulla, in quanto situata al di sotto di una chiesetta di forma circolare con copertura a cupola datata 1889. La cripta doveva avere tre navate divise in nove campate da quattro pilastri.

Palazzi da scoprire a Galatina - Tutte le informazioni su Galatina

Palazzo Baldi

Correva l'anno 1550 circa quando a Galatina le attività economiche erano diventate tanto fiorenti, in particolare la concia delle pelli, da attrarre i finanzieri umbro –toscani, Conti Cosimo e Nicola Baldi che edificarono il Palazzo Baldi. Nel cuore del centro antico di Galatina a metà strada tra la Basilica di S.Caterina e la Chiesa matrice di S.Pietro e Paolo. Dal punto di vista culturale, nel 1600, la città ospitava una sorta di “cenacolo” intellettuale a cui partecipavano note personalità, tra le quali spiccava la figura del Vescovo di Otranto, Gabriele Adarzo de Santander. Questi aveva scelto come abitazione e dimora invernale proprio Palazzo Baldi, luogo ideale per la sua privacy. Il minuzioso restauro ha preservato al meglio le peculiarità e gli elementi di autenticità ed unicità presenti.

Palazzo Baldi, unitamente a "Palazzo Massa" "Palazzo Verdosci" e "Palazzo Vallone" (risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX), si articolano in sequenza dando luogo ad un'isola architettonica, originalissima e tipica del Centro Antico denominata “Corte Baldi".

L'interno del palazzo ha innumerevoli elementi tipici del XVI secolo come: epigrafi latine, affreschi religiosi, volte e chiavi di volta in pietra leccese, capitelli e passaggi segreti, pozzi e cisterne di raccolta dell'acqua piovana, osservatorio astronomico e agrumeto secolare di pertinenza.

Palazzo del Sedile

Risalente al XV secolo, era l'antica sede della Municipalità e dell'Amministrazione della Giustizia. Presenta una sobria facciata con elementi decorativi rinascimentali e alcune iscrizioni commemorative, databili al XVIII secolo, che ricordano le trasformazioni dell'edificio e alcune vicende storiche.

Palazzo Ducale

Il Palazzo, in origine castello, è costruito durante la feudalità della famiglia Castriota-Scanderbeg dal Re Ferdinando I d'Aragona detto il Cattolico. Fu residenza dell'Arcivescovo di Otranto Adarzo de Santander (1654-1674). La facciata in Piazza Alighieri è impostata sulle antiche mura e presenta un poderoso portale sormontato dallo stemma degli Spinola.

Palazzo Orsini

Il Palazzo è sede del Comune. E' edificato per volere di Raimondello del Balzo Orsini alla fine del XIV secolo. Annesso alla chiesa e al convento di Santa Caterina d'Alessandria, il palazzo aveva la funzione di ospedale destinato ad accogliere infermi, poveri e pellegrini. I lavori di costruzione si protrassero tra il 1384 e il 1391, data entro cui presumibilmente l'ospedale doveva essere completato.

Palazzo Tafuri-Mongiò

Il palazzo, come attesta l'iscrizione all'interno del cortile, è costruito nel 1580. Il piano superiore è abbellito negli ultimi decenni, del Settecento dall'architetto Emanuele Orfano di Alessano

Altri palazzi - Tutte le informazioni su Galatina

  • Palazzo Angelelli-Dolce (1803-1803)
  • Palazzo Angelini (XVIII secolo)
  • Palazzo Arcudi (XVI secolo)
  • Palazzo Spoti (1772)
  • Palazzo Berardelli (XVI secolo)
  • Palazzo Coletta-De Mico (XVI secolo)
  • Palazzo Del Concerto (XVIII secolo)
  • Palazzo De Vito-Papadia-Greco (XVI secolo)
  • Palazzo Leuzzi (XVIII secolo), nella via omonima. Il portale riporta lo stemma della famiglia.
  • Palazzo Luceri (1700)
  • Palazzo Mezio (XVI secolo)
  • Palazzo Micheli (XVII secolo)
  • Palazzo Mongiò (XVI secolo)
  • Palazzo Mongiò-Calofilippi-Galluccio (XVI secolo)
  • Palazzo Sanlorenzo-Bardoscia (XVIII secolo)
  • Palazzo Tanza-Venturi (fine XVIII secolo)
  • Palazzo Tanza-Vernaleone (1703)

Altre attrazioni importanti - Tutte le informazioni su Galatina

  • Torre dell'Orologio. Edificata dopo l'Unità d'Italia (1861) è dedicata a Vittorio Emanuele II, re d'Italia. Attualmente ospita la sede dell'Ufficio Informazioni Turistiche.
  • Cinta muraria. Il nucleo originario dell'abitato di Galatina era costituito da un agglomerato di case poste su un banco di argilla in prossimità di una falda freatica affiorante in superficie, che garantiva un adeguato approvvigionamento idrico. Si trattava di un insediamento disaggregato, privo di fortificazioni e strettamente legato all'area rurale. Col passare del tempo gli abitanti sono costretti a migrare in una zona più alta per necessità difensive.
  • Porta Luce. Situata sulla via omonima, ad ovest del centro storico, prende il nome dalla vicina chiesa e santuario della Madonna della Luce. Ricostruita nel 1795, presenta un arco a tutto sesto sul quale è impostato lo stemma della città di Galatina.
  • Porta Nuova conosciuta anche come Porta San Pietro per via della statua del santo che la sovrasta, è posta in prossimità del nucleo più antico della città.
  • Porta Cappuccini. In origine nota come Porta San Giorgio, Porta Cappuccini assunse il suo nome in quanto permetteva ai frati, che avevano il loro convento in questa zona fuori dalle mura, di raggiungere, attraverso uno stretto vicolo (oggi via Angelo d'Aruca), il Monte della Pietà da essi fondato nel XVI secolo all'interno del circuito cittadino.

Cosa fare di giorno a Galatina - Tutte le informazioni su Galatina

Galatina come dall’importante storia, fin qui narrata, offre molto dal punto di vista storico e architettonico. A seconda dei periodi dell’anno in cui si soggiorna a Galatina, si decidono gli itinerari. Durante il periodo estivo, l’attrazione delle coste adriatica e jonica del Salento, sono un richiamo, al quale è difficile non adempiere. Pertanto dopo una ricca colazione, scegliendo una location con vista sulla storia e sull’arte, e dopo aver degustato il pasticciotto tipico di Galatina, accompagnato da un ottimo caffè, in ghiaccio e con il latte di mandorla, si procede verso le varie destinazioni: Otranto, Torre dell’Orso, Gallipoli, Porto Cesareo, Santa Maria al Bagno e tutte le altre.

Cosa fare di sera a Galatina - Tutte le informazioni su Galatina

Le serate a Galatina sono molto interessanti, per via della storia e dell’architettura anche Barocca, presente nella città. Galatina è un museo a cielo aperto. Se durante il giorno è la costa ad avere un maggior richiamo, la sera, Galatina ha un suo richiamo naturale, dovuto anche ai numerosi locali, dov’è possibile degustare la gastronomia del Salento. Anche l’intero circondario di Galatina, offre molto e Lecce è la capitale del Barocco indiscussa.

Come raggiungere Galatina - Tutte le informazioni su Galatina

Galatina gode nella provincia di Lecce di una posizione centrale, e pertanto una volta a Lecce, le opzioni per raggiungere Galatina sono numerose. In base all’ubicazione della casa vacanza, dell’appartamento, o della villa con o senza piscina, presa in locazione, si decide la strada più breve da percorrere.

Guarda il nostro mini video girato a Galatina

 

 

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