Case Vacanze a Tutino

Informazioni su Tutino

Tutino rione di Tricase

Tutino è un rione di Tricase. Un tempo era una frazione separata, ma oggi forma una conurbazione con l'abitato di Tricase e con il rione di Sant'Eufemia. Difficilmente ci si accorge di essere a Tutino, se non chiedendo ai residenti, i quali custodiscono gelosamente la loro appartenenza. La fondazione del rione potrebbe risalire ai Sanniti, i quali indicavano nella loro lingua l'Osco, il Touto, come una suddivisione politica territoriale, quale l'identificazione di una tribù. Gli abitanti del Touto, erano legati da un forte vincolo di solidarietà e fedeltà.

Per i sanniti il concetto di città era estraneo, e il Touto era un'organizzazione in grado di autodeterminarsi. Touto o Touta tradotti indicano il Popolo. Potrebbe quindi essere questa un'ipotesi, su come sia stato attribuito il nome Tutino. Ma dalle prime fonti scritte, emerge che il feudo era diviso tra le proprietà di Guillelmus de Pisanello e Berardus de Tudino. Quest'ultimo, con ogni probabilità, potrebbe aver contribuito attivamente al nome attuale. 

Soria di Tutino

Le prime fonti scritte risalgono all'anno 1275 secondo la fonte di Wikipedia. Sempre la fonte indica come il territorio di Tutino sia stato frequentato sin dal periodo romano, in quanto frammenti di ceramica sono stati recuperati in un tratto viario che per alcuni storici coincide con l'antica via Sallentina. 

Al periodo medievale risale una necropoli, con sepolture scavate nel banco roccioso, individuata a ovest dell'abitato nei pressi della seicentesca chiesetta della Madonna della Pietà. Le prime fonti scritte risalgono al 1275, periodo in cui il feudo era diviso tra le proprietà di Guillelmus de Pisanello e Berardus de Tudino.

Nel 1398 passa sotto il controllo di Raimondo del Balzo, signore di Amendolea, Molfetta e Pozzomagno, per volontà del re Ladislao di Durazzo. Nel 1573, dopo alterne vicende, il feudo venne donato da Andrea Gonzaga di Alessano a Luigi Gaza di Trane al quale si deve l'ampliamento del castello. Nel 1653 fu acquistato dal principe di Tricase Stefano Gallone, i cui eredi conservarono il titolo di baroni di Tutino sino all'abolizione della feudalità 1806.

Il neo-principato di Tricase comprendeva inoltre: Salve, Andrano, Supersano con il Bosco del Belvedere, Nociglia, Caprarica, Depressa, Torricella e altri feudi disabitati. 

Cosa  visitare a Tutino

Castello baronale dei Trane. 

Il castello di Tutino fu costruito verso la fine del '500 e all'origine il fossato antistante circondava il nucleo centrale. La cinta muraria ed il fossato sono perciò più antichi del castello; la cinta muraria è alta dai 6 ai 7 metri ed è spessa un metro e mezzo circa. Era rafforzata da ben nove torri di cui ne rimangono, attualmente, solo cinque. Il castello, prospiciente la piazza omonima, venne edificato nel 1580 da Don Luigi Trane, come recita l'epigrafe posta sulla facciata. Sopra il portone d'ingresso è ancora possibile vedere lo stemma dei Trane. Il materiale utilizzato è il carparo giallastro, le finestre sono in pietra leccese e su quelle più antiche sono incise delle massime ancora perfettamente leggibili. La parte meglio conservata del castello è quella posteriore rivolta ad est.

Chiese e cappelli religiose

A pochi metri dal castello c'è la Chiesa Parrocchiale della Madonna delle Grazie la cui festa si celebra la prima domenica dopo Pasqua. Essa è di pianta a croce latina ed ha due entrate: la porta "piccola" e la porta "grande", comunemente dette porta "dei masculi" e porta "de fimmene", ciascuna era infatti riservata all'ingresso.

Sull'architrave della porta principale è incisa un'iscrizione, così pure su quella secondaria, in quanto in passato la prima era riservato all'ingresso degli uomini, la seconda delle donne. Il soffitto è stato rifatto verso la fine del '600, mentre il campanile risale al 1833.

All'interno della Chiesa gli altari più interessanti sono quelli posti nelle due cappelle laterali. Dietro l'altare maggiore vi è ancora il coro dove si riunivano i sacerdoti del capitolo di Tutino per celebrare i primi e i secondi vespri.

Vi è poi la Cappella di San Gaetano di Thiene o della Congrega, protettore del rione insieme a Sant'Antonio da Padova. La cappella è costruita quasi interamente con pietre e bolo.

Nel 1628 era dedicata a San Nicola, successivamente divenne sede della Confraternita della Santissima Immacolata. L'altare di San Gaetano è posto sulla destra entrando dall'ingresso principale e porta incisa la data del 1657.

Sulla strada che anticamente collegava Tutino con Miggiano, dopo alcune centinaia di metri dalle ultime case, si nota la Cappella extraurbana dedicata alla Madonna della Pietà, costruita, come indica una iscrizione sul soffitto, nel 1670. Ogni anno nel pomeriggio del venerdì che precede la Settimana Santa si tiene una processione che parte dalla Chiesa Matrice.

La colonna di "Santu Linardu", situata nel largo omonimo è quanto resta di un antico menhir. Sino alla metà del secolo scorso era fuori dal centro abitato, circondata da giardini con fosse e grotte. In Prossimità della colonna vi era un'antica cappella dedicata a San Leonardo scomparsa verso la fine dell'800.

Cosa fare a Tutino di giorno

Tutino è un borgo molto bello, ma la concorrenza della costa a soli 10 minuti, è troppo importante da non tenerla in considerazione. Tricase Porto e la Piscina naturale di di marina Serra, distano appena 8 chilometri e sono delle destinazioni molto richieste e frequentate. Pertanto, dopo aver fatto colazione, le opzioni offerte dalla costa a pochi minuti non lasciano scampo.

Cosa fare a Tutino la sera

Tutino è un posto fantastico dove prenotare la casa vacanza nel Salento. Storia, architettura, attrazioni e cultura gastronomica non mancano di certo. Il centro di Tricase offre diversi punti di svago e serate a tema. Sono numerosi i locali tipici sorti in questi anni, dove decidere di trascorrere la serata. Ma a disposizione c'è un intero Capo di Leuca che necessita di essere scoperto e visitato. Dalla costa adriatica alla costa jonica, passando dal capo di Leuca, le oppurtinatà di trascorrere serate sempre diverse e alternative è possibile.

Come raggiungere Tutino

Ci sono vari modi per raggiungere Tutino e quindi Tricase. Provenendo da Lecce, bisogna seguire per Maglie e continuare sulla SS275 fino alle indicazioni per Tricase.

Ecco un nostro mini video ripreso a Tutino nella zona del Castello dei Trane

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